matrimonio

Si risposa la mia migliore amica

E cosi’, a fine dicembre, anche Maria Paola, la mia migliore amica, si sposa. Anzi, si risposa con il suo primo marito, il padre dei suoi figli. Un uomo piu’ grande di lei che, tanti anni fa, M.Paola lascio’ per un altro. Domandina: ma com’e’ che si risposano tutte tranne me? Gli ex vanno di moda, mi hanno detto. Ma i miei ex sono ancora serenamente sposati con donne che stimo e che conosco. Magari qualcuna di quelle che hanno avuto prima di loro le avrei volute asfaltare gia’ da un pezzo. Ma non si puo’…., sembra brutto, come diceva mia madre. Ma perche’, continuo a chiedermi, rimettersi in gioco proprio con l’ex marito? Forse perche’ gia’ ci si conosce, gia’ si e’ imparato a non sopportarsi e a limitare i danni, gia’ “si e’ dato”, come dicono a Roma. Perché e’ meglio condividere il divano e la TV con qualcuno, che mangiare da sole su un vassoio davanti alla TV, come faccio io. Ma io ho Pedro, e non devo per forza ospitarlo nel mio letto quando spengo la luce. Lui dorme sotto la panchetta ai piedi del mio letto. Anche se adesso ha cominciato a russare pure lui… Ricordo una vacanza in Corsica con un mio fidanzato. Russava talmente tanto, in modo cosi’ insopportabilmente rumoroso, che fui costretta a chiedergli di andare a dormire in un’altra stanza dell’albergo. Ero disposta a pagare qualunque cifra, pur di non sentirlo. Siccome era un signore, la pago’ lui. Però’ Pedro non mi sognerei mai di buttarlo fuori dalla camera…Tornando a Maria Paola. Dopo quasi trent’anni di separazione, un giorno di quest’estate la seconda moglie di lui passa a miglior vita. E, nemmeno una settimana dopo, questo signore richiama la mia amica per chiederle di tornare insieme. Anzi, le chiede proprio di risposarlo. 💕😂😂😂. Giusto, ho pensato. La famiglia si ricompone. Mi ha fatto tenerezza. Insieme ne abbiamo passate tante, ci siamo sempre appoggiate l’una all’altra per superare i nostri casini sentimentali e condividere dubbi e preoccupazioni quando i nostri figli erano piccoli. Un giorno e’ partita per l’estero, dietro a un uomo che non mi piaceva per niente, non mi dava nessun affidamento. Ma lei se ne era innamorata pazzamente, non c’era verso di farle cambiare idea. Neanche quando mi costrinse a fare un appostamento con lei, nel garage di lui, fino alle tre del mattino, e lo vedemmo rientrare con un’altra. Mi bruciai anche la lingua con un pezzo di pizza al taglio, mentre lo aspettavamo. Intanto, l’ex marito continuava a tenerla d’occhio anche da lontano. L’ha sempre amata, anche se si era risposato con una specie di arpia che gli teneva lontani i figli, e gli aveva fatto il vuoto intorno con i vecchi amici. Maria Paola, dopo l’esperienza bruciante con il tipo che se l’era portata dall’altra parte del mondo, e che l’aveva tradita senza ritegno con la solita ragazzina a caccia di soldi, rientro’ a Roma. Ma era uno straccio, anche se continuava a essere bellissima e corteggiatissima. Si era chiusa come un riccio, con gli aculei tutti fuori, spaventata dalla sua stessa ombra.Viveva la sua vita attraverso la mia vita. I miei successi erano anche i suoi. Era felice se ero felice io. Senza di lei non avrei mai potuto affrontare molti momenti bui. Era, e continua ad essere, la forza dell’amicizia vera. Chi fa un lavoro come il mio, di amiche ne ha poche. Grandi baci e abbracci, ma dietro c’e’ competizione, invidia, energia negativa. Ho smesso di credere da un pezzo, e credo di averlo anche scritto, alla solidarietà’ reale e disinteressata fra le donne. Soprattutto nel campo del lavoro. Quando mi ha detto “ho bisogno di un consiglio” ci siamo fatte fuori una vaschetta di gelato. Cioe’, io mi ingozzavo di Nutella al bacio, e lei parlava…Aveva il pudore di una donna adulta che capisce, all’improvviso, che e’ brutto invecchiare da soli. Che non e’ giusto non fare piu’ un viaggio o non leggere un libro, senza nessuno vicino con cui commentare o ridere. C’e’ un momento in cui gli amici non bastano piu’. (e’ vero) I figli hanno le loro vite (e’ vero). E si rimane incapsulati nelle nuove paure e nei rimpianti. Ma la mia liberta’, continuava a ripetermi, dove va a finire? E poi, non voglio dormire con lui, nella stanza che divideva con la moglie. Ma allora Ikea a che serve?, le ho risposto. Butta via tutto, ribaltagli casa, accendi la musica, ricomincia a cucinare, esci con lui a comprare i giornali la mattina, sedetevi al bar a prendere insieme un caffe’, riprendete il discorso da dove l’avevate interrotto. Chiedigli scusa per averlo fatto soffrire. E non importa quanto durera’, ma, almeno, avrai la certezza che, quello che avrai vicino, e’ l’uomo che ti ha amata tutta la vita. Non e’ da tutti, ho pensato quando se ne e’ andata. Mi e’ quasi venuta voglia di risposarmi anche io. E’ che manca la materia prima. O forse manca la voglia. Ho sempre pensato che, in fondo, ognuno di noi e’ quello che ha vissuto, ha scelto, e il prezzo che ha pagato.
Ps: si risposa in rosa fucsia