DIARIO DI BORDO

Buon anno a tutti, anche se in ritardo. Ma ho passato dei giorni felici sul mare. Sul catamarano di un amico ho vissuto con amore ogni attimo di fusione con l’unico elemento che mi renda felice. L’acqua, il “silenzio” della vela, il respiro delle onde e un orizzonte che vorresti si allontanasse sempre di piu’ dalla terra. E i tramonti al ritorno, in mezzo ad altre barche che dondolavano nel canale come la nostra. E dare da mangiare ai due cigni che si avvicinavano alla scaletta, e io che scendevo sull’ultimo gradino per avvicinarmi a loro. Uno scorcio di natura che mi lasciava ogni sera senza fiato. E, una mattina, “l’incoscienza”di una vita che si e’ realizzata. Mettermi al timone della barca per andare verso il faro di Fiumicino. Un senso di libertà’ fortissimo. Respiravo forte sapendo che quello era il respiro della vita che vorrei.

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