NOTTE DI NATALE

img_4140A mezzanotte ho messo Gesu’ Bambino nel Presepe.E’un bambinello antico che mi regalo’, tanti anni fa, il mio ufficio stampa di Forum.Metterlo nella mangiatoia,per me,e’ come tornare indietro nel tempo, quando il 24 dicembre mio padre si chiudeva in una stanza per prepararci l’albero di Natale e un bellissimo presepe.La carta da pacchi marrone erano le montagne, uno specchietto di mia mamma diventava un lago, e poi c’erano tante statuine che, con i pastori e i Re Magi, si dirigevano verso Giuseppe e Maria e la grotta. Gesù’ Bambino veniva messo nella mangiatoia solo a mezzanotte. Dopo che eravamo tornati dalla Messa,nel grande cortile della caserma, con le famiglie di tutti i suoi Carabinieri.Era un Natale che aveva ancora il sapore della verità’e della semplicita’.Un Natale d’amore. Ecco, li rivorrei indietro tutti, “quei” Natali. Ci sono momenti in cui le assenze diventano piu’ forti. Dove le risate non sostituiscono gli sguardi o una carezza sui capelli.Dove una tavola apparecchiata nel modo giusto, con le candele e le composizioni di melograni e noci, non sostituiscono la tenerezza di un padre e di una madre,di un pezzo di panettone nel piatto,e il profumo dei mandarini.Ma queste sono cose che capisci solo “dopo”. Oggi, il presepe di papà, lo fa Nando,mio fratello. Ogni anno gli regalo una statuina nuova. Non c’è’ mai tristezza, ma solo nostalgia. Quella che mi prende ogni notte di Natale, quando anche io metto Gesu’ Bambino nella mangiatoia.

Un pensiero su “NOTTE DI NATALE

  1. Ti capisco. A me mancano i Natali di quand’ero piccola, quando non vedevo l’ora di correre dai nonni, quando cercavo di fare gli auguri a tutti tenendo nonno per ultimo solo per gustarmi il suo abbraccio e avere il suo profumo addosso tutto il giorno. Natale x me era lui!!! Non c’era alcun bisogno di regali….Oggi provo una gran tenerezza per quella bimba e una gran nostalgia per quei Natali. Un abbraccio a te, Lorenzo, Giulia e a tutta la tua famiglia (Lady, Pedro e Nina compresi).

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