“SCUSA”

Detesto tutte le cene mondane che precedono il Natale. Sono ipocrisia pura. Detesto la solidarieta’ “pelosa”,quella che organizza eventi mondani, a pagamento,per inviare il ricavato non si capisce mai bene a chi, e dove.La gente si ingozza di tutto quello che trova di commestibile sui tavoli, senza pensare che,con con quello che paga per partecipare a quel circo umano, farebbe felice una qualsiasi casa-famiglia. Ma se aiuti qualcuno di nascosto,per i fatti tuoi, poi non ti mettono il nome sul giornale,nella pagina della cronaca locale. Stasera, a una cena “normale” a casa di amici greci(quattro in tutto),e davanti a un piatto di cavatelli e ceci,ho saputo di quella bambina che, a Udine,e’ stata ricoverata in ospedale perche’non mangiava da tre giorni.Nessuno, a scuola,aveva mai capito che quella bimba “viveva” senza mangiare.La sua dignità’le impediva di chiedere,di parlare. Quella famiglia, sicuramente, non frequenta Fb o Instagram.E io non so come fare per chiederle SCUSA.img_1508

4 pensieri su ““SCUSA”

  1. Rita cara,non bastano le nostre tardive e forse poco utili scuse.Serve liberarsi della miopia emotiva ,dell’ analfabetismo affettivo che ci impediscono di guardare al di fuori di noi stessi,del nostro piccolo mondo,talvolta superficiale e limitato.Bisognerebbe saper captare empaticamente ,anche a pelle, i bisogni emotivi e non solo di chi ci vive accanto e che spesso ignoriamo.Se tornassimo
    ad essere veramente Uomini?

  2. Mia cara Rita, donna dalla sensibilità profonda, sono pienamente d’accordo su quanto scrivi, sulle emozioni che trasmetti…ho ragione di credere che viviamo in un mondo dove le luminarie non accendono la bontà e la generosità, la comprensione ma spengono la luce di certi occhi e non possiamo girarci altrove perché siamo noi quella bambina, una società che è troppo impegnata in una visibilità ed ipocrisia incredibile!
    Io mi inchino davanti a questa dolce ragazzina..perdona piccola creatura❤️️

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