L’infinito amore fra onda e mare

Un giorno l’onda chiese al mare: “mi vuoi bene?”.
Ed il mare le rispose: “Il mio bene è così forte che ogni volta che t’allontani verso la terra io ti tiro indietro per riprenderti tra le mie braccia. Senza te la mia vita sarebbe insignificante. Sarei un mare piatto, senza emozione. Tu sei l’ essenza del mio esistere.”.
L’onda fu felice, fra le braccia del mare.
Facendo finta, ogni volta, di volare via, per dare quel senso di precarietà alle cose, che le rende più’ preziose. Ed ogni volta il mare la riprendeva, con le sue braccia grandi, per riportarla a sé.
Raccontano che in una notte in cui la luna illuminava il mondo, l’onda bianca ,lentamente, in un ballo infinito, scivolasse tra un prendersi e un lasciarsi col mare che le stendeva le braccia per poi ritirarle… facendo finta a volte di non poterlo fare, perché l’onda potesse assaporare anch’essa quella precarietà che rende le cose preziose.
L’onda ed il mare sono ancora lì, nel gioco infinito delle emozioni. E fanno finta che sarà l’ultima volta che l’onda partirà verso la terra, per non tornare più, ma poi, alla fine, è più forte su tutto il bisogno di riprendersi. Nel sogno di un bene senza fine.
(Tony Kaspan)img_3292

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